Il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria del Giappone ha proposto giovedì cambiamenti normativi per concedere alla statale Japan Organization for Metals and Energy Security una maggiore autonomia negli investimenti in minerali critici, secondo Reuters. Nell'ambito del quadro normativo attuale, la JOGMEC è stata obbligata a investire congiuntamente con un'azienda giapponese oppure a impegnarsi a trasferire successivamente qualsiasi diritto acquisito in modo indipendente a entità giapponesi. La revisione proposta mira a eliminare questi vincoli, consentendo alla JOGMEC di effettuare investimenti diretti in progetti di minerali critici senza la partecipazione obbligatoria di aziende giapponesi.
Il cambio di politica risponde alle crescenti preoccupazioni del Giappone riguardo la sicurezza dell'approvvigionamento di minerali, in particolare poiché le misure di controllo delle esportazioni cinesi hanno iniziato a incidere sull'accesso dell'industria giapponese alle terre rare e ai metalli strategici. Il settore industriale giapponese ha affrontato sfide significative derivanti dalla decisione della Cina di rafforzare l'applicazione delle restrizioni alle esportazioni su determinate terre rare e metalli, creando una richiesta urgente di fonti di approvvigionamento diversificate. Espandendo la flessibilità degli investimenti della JOGMEC, Tokyo cerca di garantire catene di approvvigionamento alternative per i minerali critici essenziali alla transizione energetica e ai settori manifatturieri del Giappone.
I cambiamenti proposti riflettono uno sforzo strategico più ampio per ridurre la dipendenza economica giapponese dalle esportazioni cinesi di minerali e stabilire partnership internazionali di approvvigionamento più resilienti. Fonte: Reuters, Mining.com (20 agosto 2026)
Fonte: mining.com