Il settore globale del manganese si trova ad affrontare uno scenario complesso a metà del 2026, caratterizzato da interruzioni produttive, nuovi accordi commerciali e un crescente interesse strategico per i materiali di qualità per batterie, come riportato da Mining Weekly in una serie di aggiornamenti del settore pubblicati tra luglio e agosto 2026. Tra gli sviluppi più significativi, il produttore di ferroleghe di manganese Transalloys ha interrotto completamente la produzione di ferroleghe presso il suo stabilimento di Mpumalanga a partire dal 1° luglio, senza alcuna indicazione su quando le operazioni potranno riprendere. L'azienda ha avvertito della possibile chiusura definitiva di quello che viene descritto come l'ultimo forno fusorio per manganese del Sudafrica, uno sviluppo che solleva gravi preoccupazioni riguardo alla capacità di lavorazione a valle del paese e alle possibilità di valorizzazione nel settore delle ferroleghe.
Sul fronte dell'offerta, la sussidiaria Butcherbird Operations di Element25, quotata all'ASX, ha stipulato un accordo vincolante di lungo termine per la commercializzazione con il produttore di leghe di manganese OM Materials, riguardante l'intero concentrato di manganese prodotto nell'operazione. L'accordo, annunciato il 3 agosto, segnala il persistente interesse commerciale nel garantire catene di approvvigionamento stabili di manganese in un contesto di condizioni di mercato sempre più restrittive. Sempre sull'ASX, Jupiter Mines — che detiene una partecipazione beneficiaria del 49,9% in Tshipi é Ntle Manganese Mining, operatore della miniera di manganese Tshipi nella provincia del Capo Settentrionale del Sudafrica — ha registrato una solida produzione e vendite nel quarto trimestre per il periodo conclusosi il 31 luglio 2026.
Il gruppo minerario diversificato South32, tuttavia, ha invertito la rotta riducendo del 6% le previsioni annuali per la sua divisione Australia Manganese, dopo che le precipitazioni della stagione delle piogge e il ciclone tropicale Narelle hanno compromesso le operazioni nel trimestre conclusosi nell'aprile 2026. Anche il gruppo minerario francese Eramet ha fatto notizia nel comparto del manganese, firmando un memorandum d'intesa con il governo gabonese e la sua sussidiaria locale Eramet Comilog, con l'obiettivo di definire una tabella di marcia che consenta la lavorazione di fino a 700.000 tonnellate di minerale di manganese in Gabon. Il memorandum, firmato il 21 luglio, riflette gli sforzi più ampi volti a sviluppare capacità di lavorazione locale nel continente africano.
In Nord America, Canadian Manganese Company e la società di servizi finanziari GreenMet hanno annunciato la firma di una lettera d'intesa per lo sviluppo strategico e la formazione di capitale, finalizzata a promuovere la North American Critical Manganese Alliance, a segnalare i crescenti sforzi per costruire catene di approvvigionamento nazionali nella regione. Anche la dimensione dei materiali per batterie nel mercato del manganese ha acquisito slancio. La Manganese Metal Company sudafricana ha completato la costruzione di un nuovo impianto per la produzione di solfato di manganese monoidrato di elevata purezza per uso in batterie a Mbombela, Mpumalanga, descritto come un grande passo avanti per la posizione del paese nell'offerta in un mercato di materiali per batterie geopoliticamente frammentato.
Separatamente, Giyani Metals, quotata al TSX-V, ha comunicato risultati positivi dello studio di fattibilità definitivo per il suo progetto K.Hill per manganese di qualità per batterie al 100% di sua proprietà in Botswana, e ha anche riferito di risultati interinali positivi dalla Fase 2 del suo programma Digital DNA presso il suo impianto dimostrativo a Johannesburg. In Europa, Euro Manganese, quotata al TSX-V, ha pubblicato una valutazione economica preliminare per il suo progetto Chvaletice nella Repubblica Ceca, che la società ha dichiarato dimostrare la solidità e i potenziali rendimenti dello sviluppo. In Australia, la società di tecnologie per la lavorazione del manganese Firebird Metals ha ottenuto un contributo di 2 milioni di dollari australiani dall'Australian Renewable Energy Agency nell'ambito del suo Battery Storage and Grid Integration Program, per avanzare con un impianto dimostrativo.
Sul fronte più generale della produzione mineraria sudafricana, Statistics South Africa ha comunicato che la produzione mineraria nazionale è aumentata dell'8,2% su base annua nell'aprile 2026, con i metalli del gruppo del platino, il minerale di manganese e il minerale di cromo tra i principali contributori positivi. A marzo, la produzione mineraria è cresciuta del 2,5% su base annua, con il minerale di manganese nuovamente citato come uno dei principali contributori insieme ai PGM e all'oro. Tuttavia, il Minerals Council South Africa ha rilevato che la produzione mineraria si è contratta a maggio per la prima volta in cinque mesi, descrivendo il mese come particolarmente difficile su due fronti.
Tutte le fonti citate in questo articolo provengono da Mining Weekly (miningweekly.com), pubblicato tra maggio e agosto 2026.
Fonte: miningweekly.com