Il sentiment di rischio è tornato sui mercati finanziari globali a seguito della scadenza del cessate il fuoco tra USA e Iran, con i prezzi del petrolio e i rendimenti obbligazionari che emergono come il focus principale per gli investitori nella sessione di contrattazione di martedì. Il Brent ha risalito sopra i 90 dollari al barile, mandando i mercati azionari dell'Asia-Pacifico in territorio negativo mentre anche i futures americani ed europei hanno registrato cali, secondo quanto riportato da CNBC. Il rally dei prezzi del petrolio ha riacceso le preoccupazioni sull'inflazione tra i partecipanti al mercato.
Il rendimento dei Treasury a 30 anni ha raggiunto massimi non osservati dal 2007, segnalando un'ansia accresciuta riguardo alle implicazioni inflazionistiche dei costi energetici elevati. Questa combinazione di prezzi più alti del petrolio e rendimenti obbligazionari elevati riflette la preoccupazione del mercato riguardo alle potenziali pressioni stagflazionarie derivanti dall'instabilità geopolitica del Medio Oriente. La situazione geopolitica nella regione si è significativamente deteriorata a seguito della scadenza del cessate il fuoco.
Nuovi attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz hanno ripreso, con una nave da carico colpita con conseguenti perdite di equipaggio e danni alla sala macchine, secondo quanto riportato dalle operazioni di commercio marittimo del Regno Unito. Il presidente americano Donald Trump ha intensificato la retorica minacciando un'azione militare contro l'Oman se la nazione del Golfo interferisse con i negoziati in corso con l'Iran. Nonostante l'aumento dell'attività di mercato, gli indici di volatilità suggeriscono che l'autocompiacenza degli investitori potrebbe essere sottovalutata.
Il VIX, il cosiddetto indicatore di paura di Wall Street, è sceso al suo livello più basso del 2026, spingendo gli analisti di mercato a mettere in guardia gli investitori dal diventare troppo compiacenti. Questo avvertimento acquista ulteriore significato con l'avvicinarsi delle elezioni di medio termine negli USA, che potrebbero introdurre ulteriori fonti di incertezza del mercato. La tensione tra USA e Iran rimane il driver dominante del mercato, con segnali limitati di progressi significativi verso un accordo negoziato.
Gli osservatori di mercato notano che mentre i mercati del petrolio e obbligazionari comandano un'attenzione significativa, le criptovalute rimangono insolitamente tranquille e la volatilità più ampia rimane contenuta nonostante i rischi geopolitici nei titoli dei giornali. Fonte: CNBC Daily Open, 18 agosto 2026
Fonte: cnbc.com