Il mercato cinese del piombo secondario sta attraversando una fase di delicato equilibrio ad agosto 2026: un rimbalzo graduale dei prezzi futures ha innescato riavvii produttivi localizzati, ma è ben lontano dal catalizzare una ripresa dell'offerta su ampia scala. È quanto emerge dall'analisi pubblicata l'11 agosto da Shanghai Metals Market (SMM). I dati SMM sui programmi di produzione rivelano che a luglio l'impatto complessivo mensile sul volume di piombo raffinato proveniente dalle imprese cinesi di piombo secondario si è attestato a -16.800 tonnellate metriche.
La maggior parte dei produttori ha ridotto proattivamente la produzione sotto la duplice pressione delle perdite generalizzate e della carenza di materie prime, portando il tasso di utilizzo degli impianti al 29,81% mensile, un livello significativamente inferiore a quello registrato nello stesso periodo degli anni precedenti. I programmi di produzione per agosto sono sottoposti a pressioni ancora maggiori, con un impatto mensile sul volume di piombo raffinato pari a -22.300 tonnellate metriche. Le imprese avevano ampiamente adottato una prospettiva pessimistica sulle condizioni future del mercato, rendendo le fermate per manutenzione e le operazioni a basso carico la modalità prevalente.
Molti impianti che avevano originariamente pianificato di riprendere la produzione hanno rinviato tali decisioni a settembre. Il recente rimbalzo graduale dei futures sul piombo ha tuttavia avuto alcuni effetti percepibili sul sentiment dei produttori. I prezzi del piombo raffinato secondario hanno seguito il movimento al rialzo e le perdite dei produttori si sono in qualche misura ridotte.
Ne è emersa una divergenza nei comportamenti produttivi: diversi impianti nella Cina orientale, incoraggiati dal miglioramento dei margini, hanno segnalato la volontà di aumentare la produzione, mentre alcuni operatori nella Cina settentrionale hanno anticipato rispetto ai programmi originali, optando per una ripresa anticipata con l'utilizzo di forni di dimensioni ridotte. Tuttavia, il settore nel suo complesso rimane in profondo territorio negativo sotto il profilo degli utili, con gli impianti di piccole e medie dimensioni che continuano ad assorbire perdite relativamente ingenti. Secondo SMM, non si è ancora materializzata alcuna ripresa produttiva su larga scala.
Sul fronte delle materie prime, il prezzo delle batterie usate per biciclette elettriche è sceso a 9.175 yuan per tonnellata metrica, offrendo un certo sollievo sul fronte dei costi. Nonostante questo calo, l'offerta proveniente dal riciclo delle batterie esauste non è aumentata in modo significativo, continuando a limitare la capacità produttiva complessiva del settore. Un'analisi regionale dei programmi di produzione evidenzia divergenze degne di nota.
La Cina orientale, principale polo produttivo di piombo secondario del Paese, presenta un quadro eterogeneo in cui solo un numero limitato di imprese prevede di ampliare le operazioni, mentre la maggior parte rimane ferma o opera a carichi ridotti. Nella Cina centrale e settentrionale, la maggior parte delle riaccensioni dei forni e delle riprese produttive rimane concentrata verso fine agosto e nei primi giorni di settembre, limitando la crescita complessiva della produzione nel mese in corso. SMM descrive le decisioni produttive delle imprese come fortemente ancorate ai prezzi correnti del piombo e ai tempi di consegna delle materie prime.
Sul fronte della domanda, il settore delle batterie al piombo-acido si trova nel suo tradizionale periodo di stasi stagionale, con gli acquisti a valle che restano cauti e offrono scarso impulso per una ripresa dei prezzi. SMM sottolinea che l'attuale fase di apprezzamento del prezzo del piombo è stata guidata principalmente dalla contrazione dell'offerta nel settore primario e dalla chiusura di posizioni speculative ribassiste in prossimità della scadenza dei contratti, piuttosto che da una contestuale ripresa dei consumi finali. In sintesi, SMM conclude che l'offerta complessiva di piombo secondario ad agosto rimarrà su livelli depressi.
Sebbene il restringimento delle perdite abbia spinto ad aumenti produttivi localizzati e ad alcune riprese anticipate, ciò non costituisce ancora una piena ripresa dell'offerta. La possibilità che la produzione registri un rimbalzo significativo nei mesi successivi dipenderà dalla sostenibilità della ripresa dei prezzi del piombo, dai volumi di batterie esauste avviati al riciclo e dal ritmo di recupero della domanda di batterie a valle. Secondo SMM, la concretizzazione delle riprese produttive previste per settembre rimane incerta.
Fonte: Shanghai Metals Market (SMM), pubblicato l'11 agosto 2026. I dati divulgati in questo rapporto sono elaborati da SMM sulla base di informazioni pubblicamente disponibili, comunicazioni di mercato e modelli interni del database SMM, e sono presentati esclusivamente a titolo di riferimento.
Fonte: news.metal.com