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L'UE concede a Dynagas un'esenzione di 12 mesi dalle sanzioni sull'LNG russo dopo le pressioni della Grecia

L'Unione Europea ha accettato di esentare la compagnia di navigazione greca Dynagas dall'ultimo pacchetto di sanzioni contro le esportazioni energetiche russe, in seguito alle intense pressioni del governo greco, che ha sostenuto come le misure avrebbero arrecato danni significativi all'economia del paese. La concessione è stata riportata dal Financial Times il 23 luglio 2026, citando diplomatici anonimi a conoscenza dei negoziati. Il nuovo pacchetto di sanzioni, sottoposto a votazione nella stessa giornata, contiene due disposizioni principali: il divieto di transito di carichi di LNG attraverso le infrastrutture dell'UE verso paesi terzi e un divieto generale di acquisto di LNG da parte di soggetti europei.

Tuttavia, l'opposizione di diversi Stati membri riguardo alle conseguenze economiche di tali misure ha costretto Bruxelles a una serie di negoziati bilaterali e deroghe mirate. In forza dell'esenzione ottenuta da Atene, Dynagas sarà autorizzata a continuare a trasportare gas naturale liquefatto russo verso destinazioni terze per un periodo di 12 mesi dall'entrata in vigore del nuovo pacchetto sanzionatorio. Elemento cruciale, tale periodo di esenzione è rinnovabile, con la possibilità di estendere l'operatività della compagnia oltre la finestra iniziale di proroga.

L'accordo prevede tuttavia un tetto volumetrico: Dynagas sarà autorizzata a trasportare quantitativi equivalenti ai volumi spediti nel 2025, secondo le fonti del Financial Times. Dynagas gestisce una flotta di 27 metaniere e svolge un ruolo fondamentale nella logistica globale dell'LNG. La compagnia controlla circa un terzo delle navi cisterna di classe Arc7, rompighiaccio appositamente progettate per servire l'impianto Yamal LNG nella regione artica della Russia.

L'impianto di Yamal è stato una fonte chiave, e in costante crescita, di LNG per gli acquirenti europei. I dati relativi al primo semestre del 2026 hanno mostrato che gli acquisti dell'UE di LNG proveniente da Yamal sono aumentati del 16% su base annua, raggiungendo un massimo storico di 9,97 milioni di tonnellate, pari al 97% della produzione totale dell'impianto nel periodo, secondo quanto riportato da Reuters. La capacità dell'UE di orientarsi verso fonti alternative di LNG russo dopo l'entrata in vigore del divieto incontra ulteriori ostacoli.

Questa settimana, QatarEnergy ha prorogato la dichiarazione di forza maggiore sull'impianto LNG di Ras Laffan fino a ottobre, secondo un rapporto di Bloomberg pubblicato mercoledì. Il Qatar è il secondo maggiore esportatore mondiale di LNG e la forza maggiore in corso ha già determinato un forte rialzo dei prezzi globali del combustibile. La proroga è destinata a prolungare il periodo di prezzi elevati proprio nel momento in cui l'Unione Europea corre ai ripari per riempire gli stoccaggi di gas in vista della stagione invernale.

La deroga ottenuta dalla Grecia mette in evidenza la tensione più ampia all'interno dell'UE in materia di politica sanzionatoria, poiché gli Stati membri con una diretta esposizione economica al commercio energetico russo si oppongono ai divieti generalizzati che Bruxelles ha cercato di imporre nell'ambito della sua strategia complessiva di riduzione dei flussi di entrate verso Mosca.

Fonte: oilprice.com

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