Le azioni siderurgiche latinoamericane hanno subito un'ondata di vendite generalizzata giovedì 6 agosto, poiché la combinazione tra la persistente pressione delle esportazioni cinesi e la debole domanda brasiliana nel settore delle costruzioni ha trascinato al ribasso i principali titoli quotati del comparto. Il VanEck Steel ETF (SLX), un paniere di produttori siderurgici globali ampiamente seguito dagli operatori, ha chiuso in ribasso dell'1,09% a 108,80 dollari statunitensi, con i cali più marcati concentrati sui colossi latinoamericani. La messicana Ternium ha guidato le perdite in termini di dollari, scivolando del 3,39% a 51,89 dollari, mentre la brasiliana CSN ha registrato il peggior calo percentuale del gruppo, con il proprio ADR quotato a New York in caduta del 3,86% a 0,9438 dollari.
La specialista dell'acciaio lungo Gerdau ha arretrato dell'1,95% a 5,04 dollari. Il sub-indice brasiliano dei materiali di base ha chiuso la sessione in ribasso dello 0,14%. Il fattore scatenante sul fronte dell'offerta rimane il flusso costante di coil laminati a caldo e tondini per cemento armato cinesi nei porti latinoamericani a prezzi che le acciaierie locali non riescono a eguagliare in modo redditizio, secondo The Rio Times.
I trader che monitorano il mercato messicano hanno rilevato che anche le operazioni di finitura a valle ad alto margine di Ternium stanno risentendo della pressione delle importazioni cinesi di substrati, con l'eccesso di billette e coil cinesi che eludono i dazi rendendo apparentemente remota qualsiasi significativa ripresa dei prezzi nel mercato messicano dell'acciaio piatto. Sul fronte della domanda, la banca centrale brasiliana ha varato un quarto taglio consecutivo dei tassi di un quarto di punto percentuale nella riunione del Copom di mercoledì, portando il Selic al 14,00%. Sebbene la mossa abbia prolungato il ciclo di allentamento monetario, il tasso di riferimento rimane tra i più alti al mondo, mantenendo i costi di finanziamento proibitivi per i promotori immobiliari e le imprese edili.
L'indice del settore industriale brasiliano è sceso dell'1,10% giovedì, rafforzando le preoccupazioni degli investitori circa il fatto che i portafogli ordini di acciaio per le costruzioni resteranno esigui ben oltre la seconda metà del 2026. A pesare ulteriormente sulle prospettive, la rilevazione dell'inflazione brasiliana di metà luglio al 4,52%, comunicata da Reuters il 28 luglio, suggerisce una certa rigidità dei prezzi nel settore dei servizi che limita il ritmo dei futuri tagli dei tassi. L'ultima revisione dell'Articolo IV del FMI prevede una crescita del PIL brasiliano del 2,4% nel 2026, avvertendo tuttavia che l'inflazione potrebbe raggiungere il 5,6% entro fine anno, una previsione che offusca le prospettive di un rapido allentamento del credito in grado di rilanciare il settore residenziale o le grandi opere infrastrutturali.
Per Ternium, il percorso di ripresa è legato non solo all'attività di assemblaggio automobilistico in Messico, ma anche all'evoluzione della posizione commerciale di Washington sull'acciaio asiatico. Qualsiasi inasprimento delle norme di origine USMCA o l'imposizione di nuovi dazi compensativi statunitensi sull'acciaio di origine asiatica influirebbe direttamente sulle dinamiche di repricing dell'azienda. CSN, in quanto produttore integrato di billette e acciaio piatto, è considerata l'emittente latinoamericana più direttamente esposta a eventuali misure anti-dumping del governo brasiliano rivolte alle importazioni cinesi di lamiera laminata a freddo e zincata.
Gerdau, con operazioni siderurgiche distribuite nelle Americhe e una significativa presenza nel segmento dell'acciaio lungo negli Stati Uniti, continua a fungere da indicatore delle tendenze della spesa infrastrutturale regionale. Gli operatori di mercato hanno individuato due variabili chiave che determineranno la traiettoria dei titoli siderurgici latinoamericani: la disponibilità di Pechino a moderare i volumi delle esportazioni di acciaio e la rapidità con cui i governi di Brasília e Città del Messico riusciranno ad adottare misure tariffarie protettive applicabili. Fino a quando nessuna di queste condizioni cambierà, gli analisti avvertono che il settore continuerà a comportarsi più come quello dei ciclici in difficoltà che come quello dei solidi industriali stabili.
Tutti i dati sui prezzi e sulle performance citati in questo articolo sono tratti dalle quotazioni di chiusura EODHD del 6 agosto 2026, come riportato da The Rio Times.
Fonte: riotimesonline.com