I futures sullo zinco si sono mantenuti sopra i 3.700 dollari per tonnellata, consolidando il rimbalzo dal minimo di 3.664,9 dollari per tonnellata toccato il 16 ottobre, livello descritto come il più basso da oltre due mesi. Le tensioni sull'offerta a breve termine continuano a sostenere i prezzi, secondo Trading Economics. La scarsità di offerta è più evidente nei mercati occidentali, dove la produzione di zinco è calata del 3,4% su base annua nel primo semestre del 2026.
Trading Economics attribuisce il calo agli elevati costi energetici e alla limitata disponibilità di materie prime. Gli operatori di mercato seguono anche l'esito della revisione strategica di Nyrstar sulla fonderia di Budel nei Paesi Bassi, che è in perdita. Secondo Trading Economics, possibili cambiamenti operativi nello stabilimento rappresentano una minaccia per l'offerta.
In Cina, la produzione di zinco raffinato è diminuita dell'1,9% su base mensile e del 6,4% su base annua a settembre, ha riferito Trading Economics. Le scorte monitorate dalla Borsa dei futures di Shanghai sono scese dell'1,5% rispetto alla settimana precedente, offrendo un ulteriore sostegno ai prezzi. Fonte: Trading Economics, https://tradingeconomics.com/commodity/zinc/news/593270
Fonte: tradingeconomics.com