In sintesi
- I prezzi di riferimento sono due: il Brent, greggio del Mare del Nord negoziato a Londra sull'ICE, per l'Europa, e il WTI (West Texas Intermediate), negoziato a New York sul NYMEX, per gli Stati Uniti. Entrambi si quotano in dollari al barile, circa 159 litri.
- Secondo l'EIA, nel 2023 gli Stati Uniti erano il primo produttore di petrolio e altri liquidi con 21,9 milioni di barili al giorno, il 22% del totale, davanti ad Arabia Saudita e Russia; i primi consumatori sono Stati Uniti e Cina.
- Il prezzo dipende dalle decisioni dell'OPEC+ sulla produzione, dalla crescita economica, dalle scorte, dal dollaro e dalla geopolitica: dallo Stretto di Hormuz nel 2024 passava petrolio pari a circa un quinto dei consumi mondiali (EIA).
- Nell'archivio FT Mercati delle chiusure giornaliere del Brent, che parte dal 2001, il massimo è di 146,19 dollari al barile, il 3 luglio 2008; nel 2026 la guerra con l'Iran e il blocco di Hormuz hanno portato il Brent da 73 a oltre 110 dollari.
- Per chi compra in euro conta anche il cambio; il prezzo del greggio arriva nei costi di carburanti, energia, noli e plastiche con tempi diversi a seconda del prodotto e del contratto.
Che cos'è il petrolio greggio e come si misura
Il petrolio greggio è una miscela di idrocarburi estratta dal sottosuolo. Nelle raffinerie viene separato e trasformato in benzina, gasolio, cherosene, olio combustibile, bitume e nelle materie prime della petrolchimica, da cui nascono le plastiche. Non esiste un solo greggio: ogni giacimento produce una miscela con caratteristiche proprie.
Due misure ne definiscono la qualità, e quindi il valore. La densità si esprime in gradi API: più alto è il grado, più il greggio è leggero e ricco di prodotti pregiati come benzina e gasolio. Il contenuto di zolfo distingue i greggi dolci (sweet), poveri di zolfo, da quelli acidi (sour), più costosi da raffinare. Brent e WTI sono entrambi greggi leggeri e dolci.
L'unità di misura del mercato è il barile: 42 galloni americani, cioè circa 159 litri. Un prezzo di 80 dollari al barile corrisponde quindi a circa 50 centesimi di dollaro al litro di greggio, prima di raffinazione, trasporto e imposte.
Chi produce e chi consuma il petrolio
Secondo l'Energy Information Administration statunitense (EIA), nel 2023 il primo produttore mondiale di petrolio e altri liquidi erano gli Stati Uniti, con 21,9 milioni di barili al giorno, il 22% del totale, seguiti da Arabia Saudita (11,1 milioni) e Russia (10,8 milioni), poi da Canada e Cina. Dal lato dei consumi, nel 2022 guidavano gli Stati Uniti con 20 milioni di barili al giorno e la Cina con 15,2 milioni, davanti all'India.
L'OPEC, l'organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, coordina dal 2016 la propria produzione con altri grandi produttori, a partire dalla Russia, nel gruppo chiamato OPEC+. Le sue decisioni su tagli e aumenti delle quote sono tra le notizie che muovono di più il prezzo: all'inizio di settembre 2026, per esempio, l'OPEC+ ha sospeso gli aumenti di produzione e mantenuto invariati i livelli per ottobre.
Una parte importante del commercio passa per pochi punti obbligati. Il più importante è lo Stretto di Hormuz, tra Iran e Oman: secondo l'EIA nel 2024 vi transitavano in media 20 milioni di barili al giorno, l'equivalente di circa il 20% dei consumi mondiali di prodotti petroliferi e più di un quarto del petrolio trasportato via mare.
Brent e WTI: i due prezzi di riferimento
Il Brent è il riferimento del petrolio in Europa e prende il nome da un giacimento del Mare del Nord. Il WTI, West Texas Intermediate, è il greggio leggero e dolce di riferimento negli Stati Uniti; si consegna a Cushing, in Oklahoma, il grande snodo di oleodotti e serbatoi del paese. Per il greggio del Golfo destinato all'Asia si usano altri riferimenti, come Dubai e Oman.
Brent e WTI si muovono insieme ma non coincidono: di solito il Brent costa qualche dollaro in più. Nell'archivio FT Mercati la differenza media è stata di 3,30 dollari al barile nel 2025 e di 4,67 dollari nel 2026 fino a metà settembre, per effetto di qualità, costi di trasporto ed equilibrio tra il mercato americano e il resto del mondo.
Il prezzo che si legge sui giornali è quasi sempre quello del future con la scadenza più vicina. Anche i contratti fisici guardano alla borsa: il prezzo di un carico si fissa di solito come Brent o WTI più o meno uno scarto, che dipende dalla qualità del greggio consegnato.
Il future ICE Brent
Il Brent si negozia soprattutto con il future ICE Brent sulla borsa ICE Futures Europe di Londra. Le caratteristiche principali del contratto:
| Borsa | ICE Futures Europe (Londra) |
|---|---|
| Lotto | 1.000 barili |
| Quotazione | dollari USA per barile |
| Scatto minimo di prezzo | 1 centesimo di dollaro per barile |
| Scadenze | fino a 156 mesi consecutivi |
| Ultimo giorno di negoziazione | l'ultimo giorno lavorativo del secondo mese precedente il mese di consegna |
| Regolamento | in contanti sull'ICE Brent Index oppure con consegna tramite EFP (scambio del future con un contratto fisico) |
Fonte: ICE, specifiche del contratto Brent Crude Futures, lette il 29 settembre 2026.
Il future NYMEX WTI
Il WTI si negozia con il future Light Sweet Crude Oil del NYMEX, la borsa dell'energia del CME Group, a New York. È un contratto con consegna fisica:
| Borsa | NYMEX, CME Group (New York) |
|---|---|
| Codice | CL |
| Lotto | 1.000 barili |
| Quotazione | dollari e centesimi USA per barile |
| Scatto minimo di prezzo | 1 centesimo di dollaro per barile, cioè 10 dollari a contratto |
| Scadenze | mensili per l'anno in corso e i dieci anni successivi, più altri due mesi |
| Ultimo giorno di negoziazione | tre giorni lavorativi prima del 25 del mese precedente il mese di consegna (quattro se il 25 non è un giorno lavorativo) |
| Regolamento | consegna fisica a Cushing, in Oklahoma |
La consegna fisica a Cushing spiega l'episodio più strano della storia del petrolio. Il 20 aprile 2020, con la domanda crollata per la pandemia e i serbatoi quasi pieni, il future WTI con consegna a maggio chiuse a −37,63 dollari al barile, la prima volta sotto zero da quando il contratto si negozia (1983): chi lo aveva in mano e non poteva ritirare il greggio pagò per cederlo (EIA).
Fonte: CME Group, specifiche del contratto Crude Oil Futures, lette il 29 settembre 2026.
Da cosa dipende il prezzo del petrolio
L'offerta. Le decisioni dell'OPEC+ sulle quote, la produzione degli Stati Uniti e degli altri paesi fuori dall'accordo, gli investimenti nei nuovi giacimenti e le interruzioni dovute a guerre, sanzioni, incidenti e uragani.
La domanda. La crescita economica mondiale, soprattutto di Cina, Stati Uniti e India, i trasporti su strada, in aereo e via mare e la petrolchimica. Nel lungo periodo pesano l'efficienza dei motori, l'auto elettrica e la transizione energetica.
Le scorte. I dati settimanali dell'EIA sulle scorte degli Stati Uniti sono tra i più seguiti dal mercato; i governi possono rilasciare le riserve strategiche per frenare i rialzi, come è avvenuto nel 2022.
La geopolitica. Medio Oriente, Russia e rotte marittime: quando un conflitto minaccia l'offerta il mercato aggiunge al prezzo un premio di rischio, che scompare in fretta se la minaccia si allontana. Il 2026 ne è l'esempio più evidente.
Il dollaro e la finanza. Il petrolio si quota in dollari: un dollaro più debole tende a sostenere il prezzo, e i fondi amplificano i movimenti di breve periodo. Per chi compra in euro conta anche il cambio: per questo FT Mercati pubblica il prezzo in entrambe le valute.
La storia recente del prezzo del petrolio
Le chiusure giornaliere del Brent nei momenti chiave, dall'archivio FT Mercati (che per il Brent parte dal 2001), in dollari al barile. Sono chiusure di fine giornata e possono differire di poco dai prezzi di regolamento ufficiali dell'ICE:
Come si usa il prezzo del petrolio nei contratti
Poche aziende comprano greggio, ma quasi tutte ne pagano il prezzo in modo indiretto: nei carburanti, nell'energia, nei noli marittimi e nei trasporti, che applicano supplementi legati al prezzo del carburante, e nelle materie plastiche, prodotte a partire dai derivati del petrolio.
Nei contratti di fornitura con clausola di revisione del prezzo il riferimento tipico è la media mensile del Brent in dollari, convertita in euro con una regola di cambio concordata. Conviene fissare con precisione quale prezzo (Brent o WTI, future o fisico), quale media e quale cambio: sono le fonti più frequenti di contestazione.
Chi vuole proteggersi dai rialzi può coprirsi in borsa con i future o con strumenti derivati offerti dalle banche. In ogni caso il prezzo del greggio arriva nei costi con ritardi diversi a seconda del prodotto e del contratto: seguirlo ogni giorno aiuta a prevedere gli aumenti prima che arrivino in fattura.
Il petrolio su FT Mercati
Sul sito pubblichiamo ogni giorno la chiusura della seduta precedente del Brent e del WTI, in euro e in dollari al barile, con il grafico delle ultime sedute: è la pagina del prezzo del petrolio. Le news quotidiane seguono i movimenti del greggio e le notizie che li spiegano.
Gli abbonati FT Mercati seguono il petrolio in tempo reale insieme a metalli, energia, cambi e noli, con storici e avvisi sul web e nell'app: è ciò che serve a chi deve comprare e vendere al valore del momento. Il servizio si può provare gratuitamente.
Domande frequenti
Qual è il prezzo del petrolio oggi?
Sul sito FT Mercati trovate ogni giorno la chiusura della seduta precedente del Brent e del WTI, in euro e in dollari al barile. Il prezzo di oggi, in tempo reale, è riservato agli abbonati FT Mercati, e il servizio si può provare gratuitamente.
Che differenza c'è tra Brent e WTI?
Il Brent è il riferimento europeo, nasce dal Mare del Nord e si negozia a Londra sull'ICE; il WTI è il riferimento statunitense, si consegna a Cushing, in Oklahoma, e si negozia a New York sul NYMEX. Sono entrambi greggi leggeri e dolci quotati in dollari al barile; di solito il Brent costa qualche dollaro in più.
Quanti litri ci sono in un barile di petrolio?
Un barile corrisponde a 42 galloni americani, cioè circa 159 litri. A 80 dollari al barile il greggio costa quindi circa 50 centesimi di dollaro al litro, prima di raffinazione, trasporto e imposte.
Qual è stato il prezzo più alto del petrolio?
Nell'archivio FT Mercati delle chiusure giornaliere del Brent, che parte dal 2001, il valore più alto è di 146,19 dollari al barile, il 3 luglio 2008. Nel 2026 il massimo è stato di 113,89 dollari, il 4 maggio, durante il blocco dello Stretto di Hormuz.
Il prezzo del petrolio può diventare negativo?
È successo una volta: il 20 aprile 2020 il future WTI con consegna a maggio chiuse a −37,63 dollari al barile, perché i serbatoi di Cushing erano quasi pieni e chi aveva il contratto non poteva ritirare il greggio. Il Brent non è mai sceso sotto zero.
Perché il prezzo del petrolio in euro è diverso da quello in dollari?
Perché il petrolio si quota in dollari e il prezzo in euro dipende anche dal cambio: se l'euro si rafforza sul dollaro, per chi compra in euro il greggio costa meno anche a prezzo invariato. Per questo FT Mercati mostra le due valute una accanto all'altra.
Fonti
Riferimenti di questa guida. I prezzi storici sono le chiusure giornaliere del Brent dall'archivio FT Mercati; i fatti del 2026 sono quelli riportati nelle news del sito.
- ICE — Brent Crude Futures, specifiche del contratto
- CME Group — Crude Oil Futures, specifiche del contratto
- EIA — What countries are the top producers and consumers of oil?
- EIA — Oil flows through the Strait of Hormuz
- EIA — WTI crude oil futures prices below zero (aprile 2020)
Questa guida ha finalità informative sui mercati e non costituisce consulenza finanziaria o d'investimento: per le decisioni della propria azienda rivolgersi ai propri consulenti.