I prezzi del petrolio si sono mossi al rialzo giovedì, spinti dall'incertezza riguardante la riapertura dello Stretto di Hormuz e dai persistenti rischi geopolitici nella regione del Medio Oriente. I futures del Brent grezzo di riferimento internazionale per novembre hanno scambiato a 103,30 dollari al barile alle 10:21 ora locale (0721 GMT), in aumento dello 0,2% rispetto alla chiusura precedente di 103,08 dollari. I futures del West Texas Intermediate (WTI), il benchmark degli Stati Uniti, per novembre sono diminuiti marginalmente dello 0,07% a 92,22 dollari al barile da 92,15 dollari.
I negoziati diplomatici tra gli Stati Uniti e l'Iran hanno registrato progressi, ma i disaccordi critici sulle condizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz continuano a pesare sul sentiment del mercato. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato durante il suo intervento alla 81ª sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che Teheran rimane aperta ai canali diplomatici mantenendo che non è intimidita dalle minacce e dalla pressione americana. Il massimo funzionario della sicurezza iraniano Mohsen Rezaei ha indicato che Washington deve implementare sette condizioni specifiche presentate da Teheran entro tre o quattro giorni prima che lo Stretto di Hormuz possa essere riaperso.
Questa dichiarazione è arrivata in seguito ai colloqui indiretti tra il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi e una delegazione americana, condotti attraverso la mediazione del Qatar. Il segretario di stato americano Marco Rubio ha caratterizzato i recenti colloqui a New York come significativi ma ha rifiutato di definirli una svolta, sottolineando che raggiungere un accordo globale con l'Iran richiederebbe negoziati intensivi nel tempo. Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che stava deliberando se raggiungere un accordo con l'Iran o perseguire altre opzioni, aggiungendo che credeva che un accordo potrebbe concretizzarsi poco dopo le elezioni del 3 novembre.
Gli scambi diplomatici in corso sottolineano che nonostante i contatti attivi tra i due paesi, nessun accordo è stato ancora finalizzato sulla riapertura della via d'acqua strategica o sulla fine del conflitto più ampio. Sul fronte della sicurezza, l'UK Maritime Trade Operations ha riferito mercoledì che una nave da carico era stata colpita nello Stretto di Hormuz, citando fonti di sicurezza. Questo incidente si aggiunge alle crescenti preoccupazioni per la sicurezza della navigazione nella regione.
Sul lato dell'offerta, i partecipanti al mercato stanno monitorando gli sviluppi relativi al gasdotto Est-Ovest dell'Arabia Saudita. I rapporti che indicano che i flussi di petrolio attraverso questo gasdotto, che facilita le esportazioni di greggio saudita attraverso il porto del Mar Rosso di Yanbu, hanno ripreso a livelli limitati. Questi modesti sforzi di ripristino dei flussi stanno moderando le ansie di approvvigionamento e frenando il momento dei prezzi al rialzo.
Fonte: Agenzia Anadolu
Fonte: aa.com.tr