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Il rame cala mentre i dati sull'inflazione statunitense superiori alle attese e un dollaro più forte pesano sui metalli di base

I prezzi del rame sono scesi insieme agli altri metalli di base giovedì 15 ottobre 2026, dopo che dati sui prezzi al consumo statunitensi migliori del previsto hanno alimentato le aspettative di una stretta monetaria più aggressiva da parte della Federal Reserve, secondo Bloomberg. Nelle prime contrattazioni, il contratto LME Copper 3M Select cedeva 178 dollari, attestandosi a 14.313 dollari alle 9:34, sulla base del report AEGIS Hedging Metals First Look. Bloomberg riferisce che l'inflazione statunitense è cresciuta al ritmo più rapido degli ultimi cinque mesi, secondo i dati diffusi mercoledì.

Il dato ha aumentato la probabilità di nuovi rialzi dei tassi di interesse da parte della Fed nei prossimi mesi, uno scenario che potrebbe pesare sui metalli, frenando la domanda e aumentando i costi di produzione. Sui mercati si è diffuso un clima di avversione al rischio, con le azioni tecnologiche particolarmente penalizzate. Mercoledì il Bloomberg Dollar Index ha raggiunto il livello più alto dal maggio 2025.

Il rame ha toccato un massimo storico il mese scorso, ma da allora ha oscillato a causa dell'incertezza sulla futura politica monetaria della Fed. Guangzhou Futures ha dichiarato in una nota che i dati sull'indice dei prezzi al consumo statunitense sono stati ben al di sopra delle previsioni, rafforzando le attese di inflazione e esercitando pressione sui prezzi del rame. Anche gli altri metalli hanno perso terreno sul LME, con l'alluminio sceso al livello più basso dall'anno scorso, secondo Bloomberg.

Il rame segna ancora un rialzo di oltre il 15% nel 2026, in seguito al forte afflusso di metallo verso gli Stati Uniti in previsione di possibili dazi sulle importazioni, che ha lasciato i mercati di altre aree con scorte insufficienti. Anche le aspettative di domanda legata alle infrastrutture per l'intelligenza artificiale hanno sostenuto il rame, ma Bloomberg osserva che ciò espone il metallo a rischi qualora il sentiment in quel settore dovesse peggiorare. I titoli legati all'intelligenza artificiale sono stati tra i maggiori perdenti di giovedì, con gli investitori che si sono allontanati dagli asset rischiosi.

Bloomberg riferisce che il principale indice azionario sudcoreano ha perso quasi l'8%, entrando in un mercato ribassista, per via dei crescenti timori sulla sostenibilità della spesa nella tecnologia. Bloomberg sottolinea inoltre che un calo del rame a fine seduta segnerebbe il terzo ribasso giornaliero consecutivo del metallo, la serie più lunga dal giugno scorso. Anche i titoli minerari hanno registrato un calo.

A Londra, BHP Group ha lasciato oltre il 3%, mentre Antofagasta Plc ha perso il 7% dopo che la produzione è risultata inferiore alle stime, secondo Bloomberg. Le preoccupazioni sull'offerta si sono in parte attenuate. BHP ha raggiunto un accordo preliminare con i dipendenti per scongiurare uno sciopero presso la miniera di Escondida in Cile, sebbene l'intesa sia ancora soggetta all'approvazione del sindacato.

Bloomberg osserva che la produzione di rame del Cile ha faticato per tutto l'anno. Gli analisti di Sucden Financial hanno dichiarato in una nota: «Ci aspettiamo che il dollaro forte e la rinnovata pressione sui tassi mantengano il comparto in posizione difensiva, con i residui rischi di offerta del rame che offrono solo un sostegno molto limitato». Nel comparto dell'acciaio, il CME HRC Steel è stato scambiato per l'ultima volta a 1.285 dollari, in rialzo di 9 dollari, al 14 ottobre 2026, secondo lo stesso aggiornamento di mercato di AEGIS Hedging.

Fonti: Bloomberg; AEGIS Hedging Metals First Look (15 ottobre 2026); Guangzhou Futures (nota di ricerca); Sucden Financial (nota di ricerca).

Fonte: aegis-hedging.com

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