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Il gas naturale statunitense cede con la domanda in calo e l'uscita di un treno di Freeport LNG; le scorte restano sopra la media quinquennale

I future sul gas naturale statunitense sono scambiati in ribasso il 21 ottobre 2026, con il contratto di novembre 2026 sul NYMEX in calo di 0,10 dollari a 2,86 dollari, secondo il Daily Market Update di NRG Energy. La tabella dei regolamenti dello stesso aggiornamento riporta invece il contratto di novembre 2026 a 2,963 dollari, in calo di 0,095 dollari, quindi i due valori differiscono all'interno della fonte. Il contratto di dicembre 2026 sul petrolio greggio è sceso di 0,02 dollari a 97,80 dollari, sempre secondo lo stesso rapporto.

NRG descrive i fondamentali del gas naturale come relativamente equilibrati. La domanda totale era prevista in aumento di 0,8 Bcf/d, a 105,5 Bcf/d, un livello che resta tuttavia inferiore di 2,7 Bcf/d rispetto alla settimana precedente. All'interno di questo totale, la domanda statunitense è scesa di 0,9 Bcf/d a 77,5 Bcf/d, trainata da un calo di 1,2 Bcf/d nel consumo per la generazione elettrica, sceso a 31,1 Bcf/d, mentre la domanda residenziale e commerciale è salita di 0,5 Bcf/d a 16,6 Bcf/d.

Il fattore rialzista principale è stato il feedgas per l'LNG (LNG feedgas), in rimbalzo di 1,4 Bcf/d a 21,2 Bcf/d e superiore di 0,8 Bcf/d rispetto alla settimana precedente. Tuttavia, uno dei tre treni di liquefazione di Freeport LNG è uscito di servizio il 20 ottobre a causa di un'apparente interruzione legata alla rete elettrica. Gulf South Pipeline ha successivamente previsto consegne ridotte verso l'impianto, il che, secondo NRG, crea un rischio ribassista nel breve termine per la domanda di feedgas qualora l'interruzione dovesse protrarsi.

Sul fronte dell'offerta, la produzione di gas secco è scesa di 0,4 Bcf/d a 110,6 Bcf/d, portando l'offerta totale a calare di 0,3 Bcf/d a 115,1 Bcf/d. La produzione è rimasta comunque superiore di 1,1 Bcf/d rispetto alla settimana precedente. NRG conclude che, nonostante consumi interni stagionalmente più deboli, la forte domanda di LNG e la produzione in calo su base giornaliera stanno contribuendo a stringere gli equilibri e a fornire un sostegno di fondo ai prezzi nel breve termine, mentre il mercato si avvicina a una domanda invernale più forte.

I prezzi di regolamento NYMEX indicati nel rapporto mostrano il contratto di dicembre 2026 a 3,301 dollari (in calo di 0,046), la strip a 12 mesi a 2,996 dollari (in calo di 0,045), l'anno solare 2027 a 3,101 dollari (in calo di 0,038) e l'anno solare 2028 a 3,664 dollari (in calo di 0,020). Tra i fattori ribassisti e rialzisti monitorati da NRG figurano una produzione prossima ai record, scorte solide, una curva forward in backwardation, esportazioni di LNG ai massimi storici, la crescita del carico dei data center, i fattori geopolitici e le oscillazioni dell'offerta globale. Per quanto riguarda le scorte, l'EIA ha riportato un totale di 3.567 Bcf, in aumento rispetto a 3.500 Bcf della settimana precedente, con un incremento di 67 Bcf.

Il dato è inferiore di 143 Bcf rispetto a un anno fa, pari a una differenza del -3,9%, e superiore di 45 Bcf alla media quinquennale di 3.522 Bcf, pari a una differenza dell'1,3%, secondo la sintesi del rapporto EIA proposta da NRG. Nei mercati elettrici, NRG ha riportato i prezzi on-peak del giorno successivo per il 19 ottobre 2026, come liquidati nel mercato day-ahead: CAISO SP15 a 45,21 dollari, ERCOT North Hub a 43,50 dollari, ISO-NE Mass Hub a 46,00 dollari, MISO Indiana Hub a 105,09 dollari, NYISO Zone G a 50,26 dollari e PJM West Hub a 80,82 dollari. Fonte: NRG Energy, Inc., Daily Market Update, 21 ottobre 2026 (nrg.com).

Fonte: nrg.com

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