Le quotazioni del rame sono salite con il miglioramento del sentiment sui titoli legati all'intelligenza artificiale e il rafforzamento della domanda proveniente dalla Cina, secondo un report di mercato di Kedia Advisory pubblicato su Investing.com. Il metallo ha chiuso in rialzo dello 0,88% a Rs 1.405,35, sebbene il dollaro statunitense più forte abbia limitato i guadagni. Il report non specifica la borsa o il mese di consegna del contratto per il prezzo espresso in rupie.
La domanda cinese ha rappresentato un sostegno chiave. Il premio di importazione del rame Yangshan in Cina è salito vicino al massimo di 13 anni, raggiungendo 188 dollari per tonnellata, un livello che, secondo il report, evidenzia la forte domanda di metallo importato. Il contratto cash del London Metal Exchange scambiava con un premio di 199,50 dollari per tonnellata rispetto al contratto a tre mesi, un segnale di tensione dell'offerta nel breve termine.
Il report cita inoltre una crescita del PIL cinese del 4,5% su base annua nel terzo trimestre e un aumento del 5,5% della produzione industriale di settembre. Le importazioni cinesi di rame sono aumentate del 20,7% su base mensile, raggiungendo 461.000 tonnellate a settembre. Dal lato dell'offerta, le interruzioni nelle principali miniere del Cile e del Perù hanno continuato a pesare sul sentiment.
La compagnia mineraria statale cilena Codelco ha riportato un aumento annuo dell'8,9% della produzione di agosto, pari a 101.700 tonnellate. La produzione di Escondida è calata del 27,6%, a 76.100 tonnellate, mentre quella di Collahuasi è scesa del 25,1%, a 26.500 tonnellate. La produzione peruviana di rame ha registrato un calo del 5% su base annua ad agosto.
Goldman Sachs ha alzato la previsione del prezzo del rame per fine 2026 a 14.700 dollari per tonnellata e la media per il 2027 a 15.400 dollari per tonnellata. La banca ha citato una minore offerta mineraria e mercati in restringimento al di fuori degli Stati Uniti, secondo quanto riportato da Kedia Advisory. L'International Copper Study Group (ICSG), invece, indica un mercato del rame raffinato più allentato.
L'organismo ha riportato un surplus di rame raffinato di 132.000 tonnellate ad agosto, rispetto a un deficit di 45.000 tonnellate a luglio. L'ICSG prevede che il surplus globale di rame raffinato salga da 104.000 tonnellate nel 2026 a 368.000 tonnellate nel 2027, poiché la crescita della produzione dovrebbe superare quella dei consumi. L'utilizzo di rame raffinato dovrebbe aumentare dell'1,5% nel 2026 e del 2,5% nel 2027, sostenuto dall'elettrificazione, dalle energie rinnovabili, dalla digitalizzazione e dalla domanda dei data center.
Dal punto di vista tecnico, Kedia Advisory ha rilevato nuovi acquisti sul mercato, con l'open interest in crescita del 20,84% a 6.749 contratti, mentre i prezzi sono saliti di Rs 12,3. Il rame ha supporti a Rs 1.395,50 e Rs 1.386,00, con resistenza a Rs 1.410,50. Secondo il report, un movimento sostenuto al di sopra di Rs 1.410,50 potrebbe spingere i prezzi verso Rs 1.416,00, mentre una rottura al di sotto di Rs 1.395,50 potrebbe innescare un calo verso Rs 1.386,00.
Fonte: Kedia Advisory, tramite Investing.com. Le previsioni e le statistiche citate sono attribuite, nel report originale, a Goldman Sachs, all'International Copper Study Group, a Codelco e ad altre fonti come descritto sopra.
Fonte: in.investing.com