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L'oro riprova quota 4.200 dollari mentre dollaro e rendimenti cedono, ma inflazione e scommesse su rialzi dei tassi frenano il rally

L'oro è tornato verso il livello di 4.200 dollari lunedì, mentre un dollaro più debole e rendimenti inferiori dei Treasury hanno allentato la pressione sul metallo, ma il rally resta frenato dall'inflazione statunitense elevata e dalle crescenti attese di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Secondo Mitrade Insights, l'oro spot scambiava vicino a 4.175 dollari, in rialzo dello 0,23% sulla giornata, con un massimo intraday di 4.187,71 dollari. I future COMEX hanno brevemente superato i 4.200 dollari prima di ripiegare.

Nella settimana precedente il metallo aveva oscillato in un intervallo di circa 4.073-4.217 dollari. Il fattore immediato è stato il dollaro. L'indice US Dollar Index venerdì ha chiuso a 101,76, in calo dello 0,21%, mentre il rendimento del Treasury decennale si è mantenuto vicino al 5,1% dopo essere arretrato dal picco della settimana precedente.

Rendimenti nominali più bassi, con aspettative di inflazione ancora elevate, hanno ridotto il freno dei tassi reali che, secondo Mitrade, ha limitato l'oro sin da settembre. Tuttavia, il movimento è stato modesto. L'indice dei prezzi al consumo statunitense (CPI) di settembre è salito del 3,7% su base annua, con l'inflazione core al 2,6%, e i prezzi alla produzione hanno accelerato.

I mercati attribuiscono ora una probabilità di circa il 52% a un rialzo dei tassi nella riunione FOMC del 27-28 ottobre, rispetto a circa il 22% in precedenza. L'analisi di Mitrade descrive l'oro come in salita «di fronte a un muro di tassi più alti», piuttosto che in movimento nel vuoto. La tesi rialzista si fonda su diversi fattori.

I rischi geopolitici legati alla navigazione e alle infrastrutture energetiche in Medio Oriente continuano a sostenere un premio geopolitico. Gli acquisti delle banche centrali sono considerati un pavimento strutturale per il mercato. Il dollaro si è ritirato dai massimi, alleggerendo i tassi reali, e il minimo di ottobre a 4.073 dollari ha tenuto.

La tesi ribassista ruota attorno al livello di 4.200 dollari, che ha ripetutamente respinto le avanzate dei prezzi ed è ora considerato un chiaro tetto tecnico. L'inflazione persistente, con il CPI di settembre al 3,7% e i prezzi alla produzione in accelerazione, mantiene restrittive le prospettive sui tassi; le probabilità di un rialzo a ottobre vicine al 52%, insieme a rendimenti decennali ancora sopra il 5%, pesano sugli asset che non offrono rendimento. Mitrade cita inoltre i dati del World Gold Council secondo cui Turchia (82 tonnellate) e Russia (56 tonnellate) sono state venditrici nette di oro fino ad agosto, un segnale, secondo Mitrade, che la domanda del settore ufficiale non è a senso unico.

Sul piano tecnico, una chiusura giornaliera sopra i 4.200 dollari trasformerebbe il tetto in potenziale supporto e aprirebbe la strada verso la media mobile esponenziale a 200 giorni, a 4.295,097 dollari, che ha frenato ogni rimbalzo da settembre. Al ribasso, 4.073 dollari è il minimo di ottobre e il limite inferiore del range recente. Una rottura sotto tale livello esporrebbe la zona psicologica dei 4.000 dollari e un livello di riferimento a 3.950 dollari citato da Bank of America.

Bank of America prevede ancora che l'oro scenda sotto i 4.000 dollari entro tre mesi. Mitrade individua diversi sviluppi che potrebbero modificare le prospettive: una chiusura giornaliera sopra i 4.200 dollari, che segnalerebbe la rottura del tetto di due settimane; una chiusura giornaliera sotto i 4.073 dollari, che aprirebbe la strada verso i 4.000 dollari; un calo sostenuto del dollaro sotto quota 101, considerando che ogni rally durevole dell'oro quest'anno è partito da un dollaro più debole e da rendimenti più bassi sulla parte lunga della curva; e un futuro aggiornamento del World Gold Council che mostri flussi netti positivi del settore ufficiale. Nelle conclusioni, Mitrade Insights osserva che l'oro sta attualmente scontando un premio geopolitico, assorbendo al contempo uno sconto legato a tassi reali più elevati.

Finché il livello di 4.200 dollari o quello di 4.073 dollari non verrà superato con una chiusura giornaliera, il mercato premia la pazienza piuttosto che nuove posizioni. Fonte: Mitrade Insights, articolo di Irene Q. del 19 ottobre 2026 (mitrade.com). I dati sull'attività delle banche centrali sono attribuiti da Mitrade al World Gold Council, mentre la previsione di Bank of America è riportata come citata da Mitrade.

Fonte: mitrade.com

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