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Metallium e Traxys firmano un memorandum d'intesa non vincolante per rafforzare le filiere statunitensi dei metalli critici

Metallium Limited intende rafforzare la filiera dei metalli critici degli Stati Uniti attraverso una collaborazione proposta tra la sua controllata al 100%, Flash Metals USA, Inc., e Traxys North America LLC, secondo quanto riportato da ChemAnalyst. Le aziende hanno firmato un memorandum d'intesa (MoU) non vincolante per esplorare opportunità commerciali che combinano la tecnologia Flash Joule Heating (FJH) di Metallium con le capacità di approvvigionamento globale, trading e finanziamento di Traxys. L'accordo quadro resterà in vigore fino a novembre 2027, dando alle aziende il tempo di individuare e sviluppare le singole operazioni non appena diventeranno tecnicamente e commercialmente praticabili.

Le priorità immediate sono individuare materie prime adatte e prodotti target, valutare l'economia dei processi e negoziare eventuali accordi di fornitura, offtake e finanziamento. La partnership intende rispondere a quella che le aziende definiscono una lacuna critica nella filiera statunitense dei minerali: la capacità di lavorazione nazionale. Se garantire l'accesso ai minerali critici è essenziale per lo sviluppo industriale e tecnologico, trasformare materie prime complesse in prodotti utilizzabili resta una sfida rilevante.

Metallium intende usare la propria piattaforma FJH per recuperare metalli di valore da materie prime complesse o altrimenti sottoutilizzate, a supporto della raffinazione e della produzione a valle. Michael Walshe, Managing Director e CEO di Metallium, ha dichiarato che le capacità di lavorazione nazionali sono essenziali per rafforzare la sicurezza dei metalli critici americana. Ha evidenziato il potenziale della tecnologia dell'azienda nel liberare metalli da materiali difficili da trattare e nel collegarli agli utilizzatori industriali a valle.

Secondo Walshe, Traxys porta competenze in approvvigionamento, commercializzazione e finanziamento che possono aiutare a collegare la disponibilità di materie prime, le capacità di lavorazione e la domanda dei clienti. Integrare fornitura di materie prime, offtake di prodotto e finanziamento potrebbe inoltre ridurre il fabbisogno di capitale circolante associato alla crescita di un'attività di lavorazione nazionale. In una prima fase, le aziende si concentreranno su opportunità in cui le rispettive capacità possano sostenere filiere statunitensi commercialmente sostenibili.

Intendono abbinare le materie prime disponibili alle specifiche di prodotto e alle esigenze dei clienti, prima di valutare l'economia dei progetti e definire condizioni commerciali praticabili. Traxys è descritta come una trader e merchant internazionale di materie prime fisiche, operante nei settori dei metalli, dei minerali e delle risorse naturali. Con sede in Lussemburgo, la società dispone di oltre 20 uffici nel mondo e scambia più di 65 materie prime, tra cui metalli non ferrosi, ferroleghe, materie prime industriali e prodotti energetici.

Il suo fatturato annuo supera i 10 miliardi di dollari USA. Traxys è stata inoltre indicata come uno dei tre fornitori di Project Vault, un'iniziativa statunitense sostenuta dal governo per la creazione di una riserva strategica di minerali critici, supportata da una linea di credito fino a 10 miliardi di dollari USA attraverso la Export-Import Bank of the United States. Il MoU non è vincolante e le aziende non hanno annunciato contratti di fornitura definitivi, volumi di lavorazione specifici, impegni di investimento o tempistiche confermate per la produzione commerciale.

L'accordo definisce un quadro per valutare le opportunità, senza garantire la realizzazione dei progetti. La collaborazione potrebbe comunque offrire a Metallium una strada per commercializzare la propria tecnologia di lavorazione, accedere a materie prime idonee e sviluppare rapporti con potenziali acquirenti. L'impatto complessivo dipenderà dalla validazione tecnica, dai costi di lavorazione, dalla qualità del prodotto, dalla disponibilità di finanziamenti e dalla positiva negoziazione delle singole operazioni.

Dal punto di vista di mercato, ChemAnalyst osserva che l'impatto immediato sui prezzi delle materie prime monitorate sarà probabilmente limitato, poiché il MoU non crea nuova offerta né nuova capacità produttiva. Nel lungo periodo, il recupero efficace di metalli da materie prime complesse potrebbe aumentare la disponibilità di alcuni metalli critici e speciali, con possibili effetti di contenimento dei prezzi laddove la nuova offerta diventi significativa. Nel breve termine, i prezzi dei prodotti chimici dovrebbero restare più sensibili agli equilibri esistenti tra domanda e offerta, ai costi energetici e alle condizioni commerciali.

Fonte: ChemAnalyst, «Metallium, Traxys Join Forces to Advance US Critical Metals Supply Chains».

Fonte: chemanalyst.com

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