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Anglo American assorbe il maltempo cileno mentre De Beers affronta i venti contrari del mercato dei diamanti

Anglo American ha riportato martedì 20 ottobre 2026 un calo del 5% della produzione di rame nel terzo trimestre, dopo che condizioni meteorologiche invernali estreme hanno interrotto le operazioni cilene. Il gruppo minerario ha comunque confermato invariate le previsioni di produzione annuale, secondo il rapporto trimestrale sulla produzione, citato da mining.com. Anglo ha prodotto 174.900 tonnellate di rame nei tre mesi terminati il 30 settembre, rispetto alle 183.500 tonnellate di un anno prima.

La produzione in Cile è scesa del 6%, a 94.200 tonnellate, a causa di nevicate record, maltempo e tenori di minerale inferiori a Collahuasi e El Soldado. La produzione in Perù è diminuita del 3%, a 80.700 tonnellate. Il CEO Duncan Wanblad ha dichiarato che le performance operative sono state resilienti in tutto il gruppo, confermando la dinamica del primo semestre nonostante il maltempo invernale estremo in Cile.

Ha aggiunto che la società è in linea per rispettare le previsioni per il 2026, sostenuta da un previsto miglioramento dei tenori del minerale di rame nel quarto trimestre. Le prospettive sul rame hanno un peso strategico, poiché Anglo sta riorganizzando il proprio portafoglio attorno al metallo in vista della proposta di fusione con Teck Resources. La società ha affermato che l'operazione resta in programma per il completamento entro marzo 2027, con l'approvazione dell'autorità antitrust cinese come ultimo requisito regolamentare ancora in sospeso.

La fusione creerebbe un importante produttore globale di rame in un momento in cui la domanda del metallo dovrebbe beneficiare dell'elettrificazione e dell'espansione delle infrastrutture elettriche. La produzione di rame nei primi nove mesi è stata di 518.500 tonnellate, l'1% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Anglo ha confermato la guidance annuale di 700.000-760.000 tonnellate, sostenuta da un miglioramento atteso dei tenori nelle operazioni di Collahuasi e Quellaveco.

La società ha inoltre abbassato la previsione del costo unitario del rame a circa 139 centesimi di dollaro per libbra, rispetto a 145, grazie a prezzi più favorevoli dei sottoprodotti e al controllo dei costi, in particolare in Perù. Negli altri materiali, la produzione di minerale di ferro di qualità premium è calata del 4%, a 13,8 milioni di tonnellate, a causa dei potenziamenti pianificati presso le operazioni sudafricane di Kumba, che hanno compensato una produzione più forte a Minas-Rio in Brasile. La produzione di manganese è aumentata del 6%, a 1,03 milioni di tonnellate, mentre quella di carbone metallurgico è balzata del 53%, a 2,9 milioni di tonnellate.

Anglo sta inoltre portando avanti la vendita dei propri asset australiani di carbone metallurgico a Dhilmar per un valore fino a 3,9 miliardi di dollari, mentre la prevista cessione del business del nichel è ancora sotto esame da parte delle autorità regolatorie europee. Il quadro del business dei diamanti è più difficile. Il calo dei prezzi dei diamanti, le interruzioni produttive e l'incertezza sulla futura proprietà continuano a complicare la prevista vendita di De Beers.

La produzione di diamanti grezzi è scesa dell'11% su base annua, a 6,8 milioni di carati nel terzo trimestre, principalmente a causa della manutenzione pianificata a Orapa, in Botswana, e della minore attività a Venetia, in Sudafrica, in vista di una pausa produttiva di due anni. La produzione del Botswana è calata del 20%, a 4,8 milioni di carati, mentre quella sudafricana è scesa del 37%, a circa 418.000 carati. De Beers prevede ulteriori cali nel quarto trimestre, poiché la manutenzione della miniera di Jwaneng, in Botswana, limiterà la produzione.

Le condizioni di mercato hanno mostrato segnali di stabilizzazione nel corso del trimestre, sostenute da una domanda al consumo migliorata negli Stati Uniti e in India. Tuttavia, la concorrenza dei diamanti coltivati in laboratorio ha continuato a pesare sulle pietre naturali di fascia di prezzo più bassa. Fonte: mining.com (Cecilia Jamasmie, 20 ottobre 2026), che cita il rapporto trimestrale sulla produzione di Anglo American del 20 ottobre 2026.

Fonte: mining.com

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