Le azioni statunitensi sono scese per la seconda settimana consecutiva, secondo l'outlook settimanale di VT Markets. Lo S&P 500 ha perso lo 0,5% e il Nasdaq Composite è calato dello 0,7%, mentre i titoli dei semiconduttori hanno registrato un calo del 3,2%, un movimento che l'outlook collega alle pressioni su un settore strettamente legato alla spesa in tecnologia. I rendimenti dei Treasury sono scesi, ma i costi di indebitamento più bassi non hanno sostenuto il mercato nel suo complesso.
La pressione non riguarda solo le azioni. VT Markets riferisce che l'oro si è stabilizzato dopo il suo calo settimanale più marcato dal mese di giugno, con gli operatori che valutano i prezzi dell'energia ostinatamente elevati in vista della riunione di politica monetaria della Federal Reserve. Lo stesso outlook osserva che i mercati obbligazionari globali segnalano il sentiment di avversione al rischio più pronunciato da oltre un anno, dato che la flessione dei titoli legati all'intelligenza artificiale e l'aumento delle tensioni geopolitiche hanno spinto gli investitori verso asset rifugio.
Il rincaro dell'energia è inoltre descritto come una minaccia per i margini delle imprese e per la spesa delle famiglie, il che rende lo scenario energetico una variabile centrale per i prossimi giorni. Sul fronte della crescita, l'outlook descrive un'espansione statunitense ormai matura, con rischi in aumento ma senza una recessione conclamata. Il PIL è cresciuto del 2,2% su base annualizzata nel secondo trimestre, mentre la disoccupazione si è attestata al 4,2% a settembre.
La produzione continua a espandersi, anche se il rallentamento delle assunzioni suggerisce che la crescita sta perdendo slancio. VT Markets sottolinea che i mercati azionari spesso anticipano l'economia, per cui l'attuale fase del ciclo richiede una lettura combinata di produzione, occupazione, spesa e inflazione. L'inflazione resta il principale vincolo per la Federal Reserve.
A settembre i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,6% su base mensile e del 3,7% su base annua, mentre i prezzi alla produzione sono saliti dell'1,3% nel mese. I mercati si attendono che la Fed mantenga invariato il proprio intervallo obiettivo al 3,75%-4,00% questa settimana, ma un'inflazione persistente potrebbe mantenere sul tavolo ulteriori strette. La decisione precede le pubblicazioni del PIL e del PCE del 29 ottobre, che daranno ai mercati lo spazio per rivalutare il percorso di politica monetaria subito dopo la riunione.
Per il comparto delle materie prime e per il dollaro, le implicazioni sono dirette. Secondo VT Markets, un'inflazione più elevata potrebbe sostenere il dollaro USA e pesare sull'oro attraverso aspettative di tassi di interesse più alti, mentre un'inflazione più contenuta potrebbe allentare tale pressione, a condizione che la crescita regga. Il petrolio e gli altri prezzi dell'energia restano un input chiave, poiché l'outlook identifica i costi energetici ostinatamente elevati come un fattore che pesa sia sugli operatori dell'oro sia sui margini aziendali.
Un dollaro più debole, al contrario, tenderebbe a sostenere l'oro, secondo l'analisi dell'outlook. Gli utili aziendali restano la principale fonte di sostegno per le azioni. Citando un rapporto di FactSet datato 16 ottobre, VT Markets afferma che gli utili dello S&P 500 erano previsti in crescita del 29% su base annua nel terzo trimestre, con una crescita attesa per l'intero 2026 pari al 32,8%.
Il rapporto prezzo/utili forward dell'indice si attestava a 19 volte, leggermente al di sotto della media decennale di 19,1 volte. L'outlook rileva inoltre che l'84% delle società che hanno pubblicato i conti ha superato le stime, ma gli utili complessivi si sono attestati solo il 2,6% sopra le attese, contro una sorpresa media quinquennale del 7,5%. Con il rendimento del Treasury decennale intorno al 5%, gli investitori possono anche confrontare i rendimenti azionari con le alternative a reddito fisso.
VT Markets delinea tre scenari che potrebbero guidare la direzione del mercato. In caso di espansione prolungata, un'inflazione in calo, rendimenti dei Treasury stabili e utili solidi potrebbero sostenere ulteriori guadagni azionari. In caso di rallentamento stagflazionistico, una domanda più debole accompagnata da un'inflazione persistente limiterebbe lo spazio della Fed per allentare la politica monetaria, comprimendo i margini e lasciando le azioni esposte a oscillazioni più brusche.
In caso di recessione, un calo diffuso di occupazione, consumi e utili rafforzerebbe il quadro di contrazione, con le azioni che potrebbero scontare il deterioramento prima che i dati ufficiali lo confermino. Il calendario comprende anche decisioni al di fuori degli Stati Uniti. Il CPI australiano è previsto per il 28 ottobre, insieme alle decisioni della RBNZ e della Banca del Canada.
La dichiarazione del FOMC, l'indice dei prezzi PCE core e la decisione della ECB con la relativa conferenza stampa sono in programma per il 29 ottobre, mentre la decisione di politica monetaria della Banca del Giappone e la conferenza stampa seguono il 30 ottobre. Per gli operatori su valute e materie prime, l'outlook evidenzia che le indicazioni su ulteriori rialzi dei tassi da parte della BoJ potrebbero guidare la volatilità dello yen. Nelle sue conclusioni, VT Markets afferma che, al 24 ottobre, l'economia statunitense sembra avvicinarsi alle fasi finali dell'espansione, ma non vi sono prove sufficienti per concludere che sia in atto una recessione.
Utili aziendali solidi continuano a sostenere le azioni, ma un'inflazione persistente, rendimenti dei Treasury elevati e una politica monetaria più restrittiva rendono i progressi futuri sempre più dipendenti dalla crescita effettiva dei profitti piuttosto che dall'ottimismo degli investitori. La sintesi dell'outlook è che gli Stati Uniti potrebbero trovarsi in una fase avanzata del ciclo economico senza essere necessariamente alla fine del ciclo di mercato azionario. Tutti i dati contenuti in questo articolo sono riportati così come forniti da VT Markets e FactSet e non sono stati verificati in modo indipendente in questa sede.
Fonte: vtmarkets.com